Il 2024 è caratterizzato dal definitivo ritorno della mobilità su livelli analoghi a quelli pre‑pandemia, con un incremento degli spostamenti per motivi di lavoro, studio e turismo rispetto al 2023.
Tra gennaio e dicembre 2024, secondo i dati forniti dall’Istat, il numero delle vittime per incidenti stradali rimane pressoché stabile rispetto all’anno precedente, mentre si registra un aumento sia degli incidenti sia dei feriti. Il fenomeno, pur in crescita, conferma una tendenza di lungo periodo segnata da variazioni contenute.
Più in dettaglio, nel 2024 si contano 3.030 morti in incidenti stradali in Italia (‑0,3% rispetto al 2023), 233.853 feriti (+4,1%) e 173.364 incidenti stradali (+4,1%). Le vittime aumentano tra i motociclisti, gli utenti di monopattini elettrici e gli occupanti di autocarri, mentre risultano in diminuzione per molte altre categorie. Si registrano 1.252 vittime tra gli occupanti di autovetture (‑6,0%), 830 tra i motociclisti (+13,1%), 61 tra i ciclomotoristi (‑10,3%), 470 tra i pedoni (‑3,1%) e 185 tra ciclisti e utilizzatori di biciclette elettriche (‑12,7%).
Fra le cause di incidentalità, si confermano prevalenti la distrazione alla guida (incluso l’uso improprio di dispositivi elettronici), il mancato rispetto della precedenza e la velocità eccessiva. Questi tre gruppi rappresentano complessivamente il 37,8% dei casi (85.339 episodi), un valore stabile nel tempo.
Si segnalano anche i risultati della ricerca sugli “stili di guida degli utenti”, commissionata nel 2022 da Anas e condotta da CSA Research – Centro Statistica Aziendale – con interviste su un campione di oltre 3mila persone e con circa 5mila osservazioni dirette su strada. Gli automobilisti al volante hanno una “percezione di sé” e dei propri comportamenti decisamente indulgente e il dito puntato contro gli altri. I pericoli che causano incidenti o situazioni potenzialmente a rischio vengono quasi sempre attribuiti alle condotte altrui.
Ma poi dalle osservazioni dirette effettuate su strada emerge che il 54,1% dei conducenti non utilizzi gli indicatori di segnalazione per il cambio di corsia in fase di sorpasso. Percentuale analoga (54%) non li utilizza per segnalare il rientro dopo il sorpasso e i dati non sono più confortanti per altre tipologie di manovra: il 35,4% degli automobilisti non segnala l’ingresso in strada da rampa di accesso, mentre il 19,5% non indica l’uscita.
Mancato rispetto delle norme del codice della strada anche per quanto riguarda l’utilizzo dei dispositivi di ritenuta per bambini: il 41,7% non li utilizza sul lato anteriore della vettura, percentuale che peggiora se riferita al sedile posteriore dove questo dato arriva al 48,4%. Inoltre l’11,4% dei conducenti non indossa la cintura di sicurezza, dato che aumenta vertiginosamente per i passeggeri sul sedile posteriore (75,7%).
Per saperne di più, leggi le conclusioni dell’indagine.
Alcune buone regole:











